mercoledì 31 ottobre 2012

scrivo

Scrivo

Scrivo perché ho voglia di scrivere anche se non so cosa scrivere,allora scrivo, ma per scrivere bisogna sapere scrivere,e io non so scrivere, allora scrivo per imparare a scrivere,e ora che ho imparato a scrivere non voglio più scrivere, perché tutti scrivono senza sapere scrivere.
In giro ho visto scrivere cani gatti e somari e poi istrioni, politici, faccendieri, banchieri, giocolieri e ballerine e mi sono chiesto ma perché scrivono se non sanno scrivere
Perché tutti scrivono? Chi lo sa? allora scrivo pure io; e che scrivo se non so cosa scrivere, scrivo quello che scrivono tutti,il nulla il niente tanto per scrivere,ormai scrivere è diventato uno Status symbol se non scrivi non sei nessuno,allora scrivo perché voglio essere qualcuno,ma che scrivo se non so scrivere,scrivo quello che scrivono tutti:il vuoto come rappresentazione della realtà. Allora la folla mi acclamerà e mi consacrerà sarò un faro per tracciare le rotte nei mari tempestosi e tutti mi seguiranno,ma dove li porterò non lo so, anche perché la penna non scrive più, devo cambiarla subito,prima che i miei seguaci perdano la rotta,ecco ho cambiato la penna la provo, perfetto scrive, riparto ma prima guardo i miei seguaci e dico loro:un attimo,sto pensando dove portarvi ,idea vi porto in un viaggio fantastico, forza salite tutti a bordo,ecco ci siete tutti partiamo, la mia penna freme e riparte e ricomincio a scrivere e i miei seguaci pronti zaino in spalla scalpitano felici, perché il faro si è riacceso, allora mi stacco dal mio molo e prendo il largo ecco tutti sono felici tutti scattano foto tutti comunicano con i telefonini l’inizio del viaggio, ma all’improvviso tra una virgola non messa e un punto omesso la mia penna si blocca allora capisco tutto non posso più scrivere quello che non penso,quindi mi affaccio sul ponte di comando e dico ai miei seguaci il vostro viaggio finisce qui ,siete in mezzo al mare imparate a nuotare e ve la caverete ed io ho smesso di scrivere anche se continuo a scrivere.
Sono due giorni che non scrivo chissà che fine hanno fatto i miei seguaci ma per saperlo devo riprendere la penna, sono combattuto tra il fare e il non fare, ma ho deciso devo sapere, allora impetuosamente prendo la penna apro la pagina e scrivo, i miei seguaci sono ancora tra le onde aggrappati alle zattere tutti smarriti, li conto sono tutti ancora la perché nessuno ha imparato a nuotare,mi travolge il senso di colpa, allora salgo sul ponte di comando, mi scorgono e tutti si rivolgono verso di me, nei loro sguardi torna il sereno e la speranza, ma io non volevo questo, volevo che, vedendosi abbandonati, avessero imparato a nuotare, ma non lo hanno fatto si sono lasciati andare, quindi penso che forse ancora non sono pronti, per cui dico loro: presto salite a bordo rifocillatevi che riprendiamo il viaggio. Ecco sono tutti a bordo posso ripartire,ma cosa scrivo e mentre penso cosa scrivere loro mi sorridono mi scattano foto mi ringraziano, non so cosa scrivere la penna trema sulla pagina ma è un attimo perché ricomincio a scrivere di slancio, ho deciso faccio rotta per il sud America li porto in Argentina, ecco siamo arrivati attracco e dico loro di scendere, tutti mi guardano con un punto interrogativo negli sguardi, li rassicuro, dicendo loro che torno a prenderli, mi salutano e io lascio il molo e scompaio all’orizzonte ma non smetto di scrivere anzi vedo in lontananza un  gruppo di natanti faccio rotta verso loro e assisto a un abbordaggio con gommoni e a mani nude di giovani ambientalisti alle prese con un’ignobile enorme baleniera tipica rappresentazione del vuoto assoluto, ma il coraggio e l’incoscienza dei giovani hanno la meglio e l’ignobile baleniera lascia in pace almeno per oggi queste meravigliose creature, e questo lo scrivo, partecipo alla loro gioia e scivolo via fra le onde puntando a nord verso il centro America  faccio tappa in Costarica un paradiso in terra un piccolo stato senza esercito dove il 75% del territorio è parco naturale dove l’acqua è pura e il mare cristallino e pescoso e gli alberi danno buoni frutti ma devo correre devo andare come promesso a riprendere i miei seguaci perché il tempo è trascorso eccomi tornato, attracco ma non vedo nessuno dei miei seguaci ad aspettarmi e allora sono contento e penso che forse hanno imparato a nuotare ma devo essere sicuro vado a cercarli li raduno sul molo e dico loro presto salite che dobbiamo ripartire e con mio sommo compiacimento vedo che un folto gruppo si stacca si avvicina e mi dice noi abbiamo deciso di restare perché abbiamo capito, mi scattano l’ultima foto e vanno via, piacevolmente mi riprendo con l’aiuto della penna e dico ai restanti salite che ripartiamo, ecco sono tutti a bordo lascio il molo rotta per il Venezuela  dall’altra parte ma il tempo vola e siamo arrivati questa volta tutti scendono senza fare domande sono sicuri che tornerò per riprenderli per cui mollo gli ormeggi e scivolo via con il mio veliero,e in una splendida notte di plenilunio supero Trinidad e Tobago altri paradisi in terra, ma la mia penna corre e fa rotta per l’Africa uno dei cinque continenti, forse il più antico, forse dove tutto ebbe inizio e dove tutto ancora deve cominciare, il continente dove i padroni vecchi e nuovi sono dittatori, esportatori di democrazia e multinazionali e dove i popoli sono ancora schiavi  e dove  le tribù si combattono ancora, un continente ricchissimo d’acqua con le popolazioni assetate, ricchissimo di ogni cosa conosciuta con i la gente più povera del pianeta perché schiavizzati, un continente che non è nero ma è il buco nero del pianeta.
Il tempo è passato devo tornare indietro a riprendere i miei viaggiatori in Venezuela e via tutto d’un fiato ed eccomi arrivato sono al molo e non sono sorpreso stavolta di vederli ad aspettarmi ma subito, solo una decina di loro si stacca da tutti gli altri e mi dicono noi ancora non siamo pronti quindi saliamo e continuiamo il viaggio, tutti gli altri restano perché hanno capito e hanno imparato a nuotare mi salutano, il tempo di un’ultima foto, molliamo gli ormeggi e via con il vento che gonfia le vele, la mia penna non ha esitazioni rotta per l’Islanda, il viaggio è lungo e quindi intrattengo i miei viaggiatori con lunghe conversazioni sulla matematica finanziaria  sui prodotti finanziari sull’etica finanziaria ma soprattutto sulle cose reali e quelle virtuali che provocano danni sulla vita reale delle persone più devastanti di una guerra globale, non so ciò e quanto hanno compreso o voluto comprendere, ma siamo arrivati in Islanda attracco, li invito a scendere, salutandoli dico loro: il vostro viaggio è finito non tornerò a riprendervi per cui se volete  tornare imparate a nuotare. Anche il mio viaggio finisce qui ripongo la penna e smetto di scrivere.  
Ciao a tutti by Navajo 50

domenica 8 luglio 2012

I proprietari del pianeta Terra

                                            La proprietà del Pianeta Terra                                                 
Da troppo tempo mi pongo la stessa domanda:chi sono i proprietari di questo Pianeta? E’ arrivato il tempo,della risposta.  
Forse sono i popoli che nel corso dei secoli,organizzandosi, all’inizio, in piccole comunità,e poi crescendo,principalmente per affinità di lingua e credenza religiosa, hanno cominciato a tracciare linee per terra, che oggi chiamiamo confini?Quindi attribuendosi di fatto la proprietà di quella zona circoscritta. Non credo che quelle comunità molto primitive avessero il concetto di proprietà,ma avevano comunque gettato le basi per il concetto futuro. Il fatto di tracciare linee per terra,che poi dovevano controllare,o con mura di cinta fortificate, o con dispiegamento di uomini,non rispondeva al concetto di salvaguardia della proprietà,ma  rispondeva al bisogno di sicurezza ,cosa che ancora oggi avviene,tant’è che normalmente quando rientriamo a casa “area circoscritta” e chiudiamo la porta, il nostro livello interiore di sicurezza sale al massimo,e certo non pensiamo che derivi dal fatto che la casa è in proprietà o in affitto;quindi le comunità primitive,esercitavano, il controllo dell’area da loro stessi circoscritta,unicamente in funzione della loro sicurezza, il che consentiva loro di svolgere le loro attività quali pastorizia,agricoltura,caccia ecc..senza il timore di aggressioni da parte delle comunità limitrofe. Col trascorrere del tempo,ogni comunità cresce,per cui nasce la necessità di spostare in avanti i propri confini,e con essi il bisogno di sicurezza,che si trasforma in concetto di proprietà,nello stesso attimo in cui per portare avanti i propri confini, si servono delle armi, per occupare la comunità confinante al fine di inglobarla,per cui la comunità vincitrice matura il seguente concetto : NOI  non AVEVAMO,usando LE ARMI ABBIAMO. Da quel momento, tutto si trasforma,con le armi tantissime comunità soccombono e vengono inglobate,per cui, nascono le città piccole e grandi, le capitali,gli stati .I confini cambiano continuamente,con l’esito delle guerre,le guerre sono locali,regionali,nazionali,continentali,mondiali,e tutte hanno lo stesso comune denominatore,acquisire la proprietà,non solo del suolo,ma soprattutto del sottosuolo,per le sue enormi ricchezze. Le motivazioni per cui si facevano, e ancora si fanno le guerre, sono belle e colorite :si sono fatte in nome di Dio in nome dei Vangeli per civilizzare,per alfabetizzare,per commerciare,oggi va di moda ,per esportare la democrazia. Ma in realtà, a chi appartiene il PIANETA TERRA ? Il pianeta Terra non è di NESSUNO e NESSUNO deve vantare diritti su esso! Tutta l’Umanità è generosamente ospitata dal pianeta ,che mette a nostra disposizione,tutto quello che ha fuori e dentro di se gratuitamente,eppure, se ne rivenda la proprietà?ma di che,di che cosa, dell’aria,del sole,degli oceani,delle maree,delle piogge,delle stagioni,dei ghiacciai,dei,.monti ,dei fiumi, dei laghi ,delle foreste,del gas del petrolio,dei minerali tutti,degli animali tutti,commestibili e non,tutte cose che abbiamo trovato,che non sono nostre:” PURA FOLLIA.”.
Allora dico a tutti, specialmente, a quelli che essendo molto poveri dentro l’anima,cercano di riempirla con proprietà effimere: il Pianeta Terra non essendo di nessuno,è di TUTTI,senza confini, e in egual misura,aggiungo per gli ottusi che vantano diritti,non si sa su che ,noi esseri umani abbiamo tutti,due punti in comune, la nascita e la morte, in mezzo, c’è la vita,su questo pianeta, che ci ospita gratuitamente,per cui, come potete vantare diritti su cose che non sono vostre? Certamente,con l’uso delle armi,si può,temporaneamente. Quindi, sono certo che è arrivato il momento che tutta l’Umanità prenda coscienza ,e rivendichi,con le buone o le cattive, il diritto inalienabile, ad esistere con pari dignità,e senza mai dimenticare la cosa più importante: la nostra vita è un passaggio,un’opportunità, su questo pianeta, per cui dobbiamo essere parsimoniosi e oculati,quindi, molto attenti a usarlo,questo atteggiamento,lo dobbiamo ai futuri ospiti. Per cui,nell’arco temporale del nostro passaggio e prima di morire,abbiamo il dovere,di restituire tutto quello che abbiamo preso,diversamente il nostro egoismo metterà in difficoltà,le generazioni future. Infine,a tutti quei piccoli uomini ottusi a capo di un governo o una nazione:reinterpretate il concetto di confini e proprietà. Operate,per rendere ospitali alcune parti di questo pianeta ,che non lo sono,invece di distruggere,ciò che esiste,come gli oceani e le foreste”fonti di vita”,ciò rientra nel concetto di restituzione, e ridistribuzione,affinché tutti gli esseri viventi abbiano pari dignità di accesso,anche perché se non lo farete,succederà lo stesso.
Ciao a tutti alla prossima. By Navajo 50

domenica 1 luglio 2012

Bisogna cambiare l'aria

                                                      Bisogna cambiare l’aria


L’aria che respiriamo è una miscela di componenti noti,però ce ne sono altri poco noti.
Componenti noti: false ideologie politiche,religiose,commerciali,industriali,e bancarie,nonché false ideologie di vivibilità o di sviluppo sostenibile,false ideologie dell’accoglienza e dell’integrazione,e ancora, falsa ideologia della multi etnicità,per poi aggiungere la falsa ideologia dell’accesso al lavoro, alla sanità ,alla pensione,ma la componente più sostanziosa è quella della falsa ideologia della meritocrazia. Con questi componenti abbiamo imparato a convivere respirandoli per molto tempo,nonostante abbiamo visto e continuiamo a vedere gli effetti disgreganti dentro la società di cui facciamo parte.
I componenti poco noti dei quali scopriamo l’esistenza sono:la falsa ideologia della globalizzazione,
la falsa ideologia che basta avere una moneta in comune per convivere senza bisogno di unione politica, la falsa ideologia della leva finanziaria,la falsa ideologia dell’esportazione della democrazia,la falsa ideologia del protocollo di Kyoto.
Tutti questi componenti vecchi e nuovi miscelati che noi respiriamo ogni attimo, hanno provocato sotto i nostri occhi,la devastazione dell’intero Pianeta.
La devastazione globale è causata dal fatto che tutte le false ideologie,nascondono dietro solo l’interesse privato. Quindi è giunto il momento di disinquinare la nostra aria dalle componenti tossiche,spero basti semplicemente aprire porte e finestre per effettuare il necessario ricambio,se non dovesse bastare,vorrà dire che se la sono cercata.
Ciao a tutti alla prossima. By Navajo 50

martedì 26 giugno 2012

SE FOSSI IO IL PAPA

                                                   SE  FOSSI  IO IL PAPA!

Se io fossi il papa per prima cosa eliminerei la città del vaticano e ne farei il più grande centro di accoglienza del mondo.
Se io fossi il papa eliminerei l’esercito dei miei generali e colonnelli,e poi abolirei ogni ordine di frati e suore e quindi le divise,e li riporterei a gente fra la gente.
Se io fossi il papa,smetterei la divisa e comprerei un paio di jeans e una maglietta”non è l’abito che fa il monaco”.
Se io fossi il papa mi confonderei tra la gente,al mercatino rionale per capire la vita quotidiana della gente.
Se io fossi il papa andrei in giro di notte per i quartieri,per capire cosa fa la gente che non dorme e perché non dorme.
Se io fossi il papa mi confonderei tra i disoccupati dentro un ufficio di collocamento,per capire la  disperazione di un padre o di una madre che non trovano lavoro,per sfamare i figli.
Se io fossi il papa mi farei ospitare da una famiglia media, per capire come fanno a vivere con 1200 euro al mese e forse scoprirei la dignità umana.
Se io fossi il papa andrei con una prescrizione medica specialistica presso un’ASL per capire forse la pazienza umana..
Se io fossi il papa proverei a fare una notte di assistenza a un familiare o amico in un corridoio d’ospedale,con il familiare in barella per mancanza di posti letto,e forse capirei l’amore.
Se io fossi il papa andrei a vivere per un po’di tempo in una bidonville per capire perché le società condannano migliaia di persone a vivere come rifiuti e perché le rifiutano.
Se io fossi il papa mi recherei nel corno d’Africa e poi insieme ai migranti inseguiti dalle guerre e dalle carestie, attraverserei il deserto per arrivare in Libia per prendere un barcone pilotato da un carnefice che forse mi porterà a Lampedusa, per capire la sofferenza e l’inferno in terra.
Se io fossi il papa andrei a trovare tutte le multinazionali che affamano le popolazioni,o quelle che non mettono gratuitamente le medicine a disposizione dei poveri o quelle che sfruttano i lavoratori per un maggiore arricchimento personale e non andrei via senza avere ottenuto i risultati.
Se io fossi il papa scaverei mille pozzi in Africa per dare da bere agli assetati,e con l’acqua ritornerebbe la vita e cosi capirei il senso della rinascita.
Se io fossi il papa andrei da tutti i potenti della terra e a gran voce chiederei loro almeno un anno di tregua per sperimentare il significato di pace in terra,poi chissà.
Se io fossi il papa superei il concetto del celibato,riconducendolo a libera scelta.
Se io fossi il papa monetizzerei tutte le ricchezze,e costruirei il più grande salvadanaio del mondo,per guardare la gioia di chi dona e la dignità di chi riceve, e forse conoscerei la felicità.  
Questo è quello che farei se io fossi il papa,ma io non sono il papa e allora faccio quel che posso e come posso.
Ciao a tutti alla prossima By Navajo 50

giovedì 21 giugno 2012

IL LAVORO

                                                             IL LAVORO
Il lavoro è il pilastro fondamentale su cui si basano le nazioni e le società. In Italia la Carta fondamentale tutela una serie di diritti dei lavoratori garantendo in particolare quelli delle fasce più deboli come le donne.
  • L'art. 1 stabilisce che L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
  • L'art. 4 sancisce che " La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
  • L'art. 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni curandone anche la formazione e l'elevazione professionale.
  • L'art. 36 sancisce il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
  • L'art. 37 estende alla donna gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Il codice civile all'art. 2110 tutela anche il periodo di gravidanza e di puerperio.
  • L'art. 38 tutela l'assistenza sociale e le forme di previdenza.
  • Il diritto di sciopero è garantito dall'art. 40 ed è regolato dalle leggi.
  • L'art. 41 è un crocevia nel quale si incontrano le esigenze del capitale e la sicurezza nel lavoro: l'iniziativa economica privata è libera, ma non può recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. L'art. 2087 del codice civile stabiliva già l'obbligo di sicurezza del datore di lavoro.
  • L'art. 46 prevede, ai fini dell'elevazione economica e sociale del lavoro, il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende secondo quanto stabilito dalle leggi.
Questo è ciò che è scritto nella nostra Costituzione:semplicemente perfetto. Questi dettami costituzionali per circa un trentennio sono stati perseguiti e realizzati,consentendo al nostro Paese di ottenere un larghissimo e diffusissimo benessere. Il nostro Paese pur essendo quasi privo di materie prime si affermò nel mondo per la produzione manifatturiera e soprattutto grazie al talento dei nostri lavoratori, il Made in Italy diventò un culto in tutto il Pianeta. Tutto ciò fu possibile grazie alla grande visione del lavoro dei padri costituenti prima, e poi grazie alle grandi battaglie politiche e soprattutto sindacali dopo. Purtroppo,tutta quella generazione di persone di grande statura morale,pian piano viene a mancare,e come spesso succede si verifica il salto generazionale,per cui si presentano personaggi di scarsa statura morale,politica,e sindacale,ma soprattutto incapaci.
Questi personaggi che costituiscono l’attuale classe politica e sindacale non sapendo cosa fare perché incapaci si comportano esattamente come quei figli che ereditano l’impero economico del genitore e essendo inetti e incapaci,proprio per il salto generazionale,l’unica cosa che fanno e quella di dilapidare in pochi anni il patrimonio svendendolo. L’attuale classe politica sta esattamente dilapidando il patrimonio di tutto il Popolo Italiano,costruito con enormi sacrifici e fortissime lotte sindacali, per incapacità e scarsissima morale,perché se solo avessero un briciolo di morale,si sarebbero già dimessi per fare posto a chi è in grado,di affrontare e risolvere un problema complesso ma non difficile come quello del lavoro. Con le privatizzazioni hanno cominciato a svendere il Nostro patrimonio,poi le dismissioni,e continuano a perseguire questo obiettivo che inevitabilmente ci porterà alla miseria,perché uno Stato senza patrimonio diventa una colonia,e per far ciò,adesso cercano di smantellare gli articoli costituzionali sulla materia Lavoro per preparare ulteriori svendite,del nostro patrimonio,adducendo la puerile scusa che è necessario perché lo impone il libero mercato e la globalizzazione. Allora dico a tutti voi strani personaggi della politica e del sindacato attuale Io credo,alla vostra incapacità,e inettitudine,ormai palese,ma non credo alla vostra buona fede, perché:Io piuttosto che fare arretrare e impoverire il mio Paese,oggi chiamerei i cosi detti paesi emergenti,quelli cioè che non hanno regole e quindi fanno concorrenza sleale,e direi loro: ecco le regole da rispettare per competere,e passerei loro i nostri nove articoli principali della nostra Costituzione sul tema Lavoro e aggiungerei prendere o lasciare,se prendono bene, parte una sana competizione,se lasciano, giù dazi e misure a protezione del talento dei nostri lavoratori e soprattutto del marchio Made in Italy, e me ne fregherei dei mercati,della globalizzazione e delle vostre scuse da inetti e incapaci. Per cui,voi strani personaggi della politica e del sindacato attuale, non avendo gli attributi,sarebbe bene che in blocco andaste via,ma mi sorge il sospetto che forse avete altri interessi per restare,e allora dico: che e arrivato il momento che la Nazione intera prenda coscienza di questa svendita patrimoniale messa in atto da voi incapaci o interessati,e traendo le dovute conclusioni prenda i legittimi provvedimenti”le elezioni politiche sono a breve”. Dovete essere spazzati via,e se il caso, perseguiti, è inammissibile che la Nazione Italia diventi una colonia.
Ciao a tutti alla prossima By Navaco 50

domenica 17 giugno 2012

La nuova frontiera del Colonialismo

                                            L a nuova frontiera de colonialismo

Il colonialismo è sempre stato lo sport preferito dell’uomo stupido,arrogante e vigliacco:stupido perché alla fine le colonie le ha perse,arrogante perché la superiorità manifestata,era inesistente,vigliacco perché nascondeva la propria debolezza dietro le armi. I colonialisti come da copione celano le vere intenzioni,camuffandole da atto meritorio,” Quindi stupidi”,di poi inculcano l’idea che il popolo da colonizzare,sia inferiore,quindi,”Arroganti”infine convincono l’opinione pubblica,che per fare ciò sia necessario l’uso delle armi,quindi”Vigliacchi”.Gli unici veri motivi invece sono sempre gli stessi:sete di potere e arricchimento illecito. Tutto ciò nei secoli passati e tutt’oggi viene perpetuato nella quasi indifferenza globale. Il colonialista,nel tempo:l’atto meritorio lo ha compiuto in nome di Dio,in nome dei Vangeli,per alfabetizzare ecc..Oggi ci sono due nuovi atti meritori. Il primo i colonialisti lo chiamano esportazione di democrazia che è la sintesi di stupidità,arroganza e vigliaccheria,con l’aggravante che viene sempre applicato a Popoli deboli militarmente. Il colonialista nell’applicare questo concetto ha però capito,che esportare la democrazia è costoso e richiede tempi lunghi,come le crociate,e non si può mai sapere alla distanza come andrà a finire” Vietnam insegna”,allora il colonialista ha convocato gli esperti,di tutti i settori,per trovare un nuovo modo per colonizzare una determinata area geografica senza impiegare truppe, con buona pace per i pacifisti,che notoriamente rompono con le loro manifestazioni. Alla fine dal tavolo si alzano un gruppo di persone e dicono al colonialista di avere la soluzione del problema. Il colonialista congeda tutti gli altri,militari compresi, e chiede al portavoce del gruppo di spiegargli la soluzione che avevano trovato. Il portavoce del gruppo comincia a parlare e dice:Vede noi non siamo militari,come ben sa,ma ci occupiamo di ingegneria finanziaria,che lavora dentro un mondo virtuale con effetti sul mondo reale”non so se comprende” ma è un’arma più potente della bomba atomica,con effetti più devastanti,e può essere applicata a tutti i Popoli anche ai più forti militarmente,perché le armi non servono,basta schiacciare alcuni tasti di un computer e il gioco è fatto,in un attimo un’intera nazione si ritrova in ginocchio a mendicare, è qui entra in scena Lei signor Colonizzatore,si presenta con atto meritorio è automaticamente sarà: il salvatore Colonizzatore,senza aver sparato un colpo. Vede Lei ancora non è convinto ma ci creda la nuova frontiera del colonialismo è quella che facciamo noi è si chiama Terrorismo Finanziario ,ma poi pensi a quanto sono stupidi tutti i governanti degli stati del Pianeta,ancora non lo hanno inserito come reato nei loro Codici Penali e poi, ancora, neanche l’ONU lo considera un crimine contro l’Umanità. Quando vuole cominciamo? Il colonialista :cominciamo adesso! Il terrorismo finanziario è partito quattro anni fa dal paese più guerrafondaio e colonialista del Pianeta e ha contagiato tutto il mondo con effetti devastanti sulle Popolazioni,cogliendo prima impreparati tutti,poi inefficienti e inetti tutti. Tutti sappiamo come e quando è cominciato ma nessuno sa quando finirà: è solo inettitudine e incapacità,o qualcos’altro? Io personalmente penso che ancora oggi siamo in tempo per riavvolgere il nastro,basta fare due cose,primo introdurre a livello planetario il reato di terrorismo finanziario,secondo perseguire questi soggetti arcinoti,e processarli per crimini contro l’Umanità,perché non è vero che solo le armi uccidono.            
Ciao a tutti alla prossima. By Navajo 50

sabato 9 giugno 2012

La Stupidità dei politici

                 La  Stupidità senza fine dell’attuale schieramento politico Italiano

Ogni popolo ha il diritto dovere di decidere del proprio futuro ,senza ingerenza alcuna,e la classe politica,delegata dal popolo stesso,ha il solo dovere,di assecondare,la volontà del popolo,mettendo in campo tutte le iniziative affinché,ciò si realizzi,per il naturale motivo che il popolo è Sovrano,” Senza Se e Senza Ma “anche,nei sistemi a regime totalitario. La storia ci insegna che ,nel breve,o medio,o lungo periodo,il popolo ha sempre vinto,pagando spesso un altissimo prezzo in vite umane,ma ha sempre vinto,e sono state spazzate vie:dinastie di regnanti,di dittatori e di politicanti.  La politica è una cosa molto seria,è anche, indispensabile,per cui il problema è nella qualità,della politica stessa,quindi nella qualità delle persone,che compongono lo schieramento politico. La  politica è il mezzo attraverso il quale ogni cittadino,può dare il proprio contributo,alla crescita,del proprio Paese,in virtù dei propri mezzi e conoscenze,a titolo gratuito,per cui Onorevole. Le pagine della nostra storia repubblicana,fino a un certo momento sono piene di persone Onorevoli,ma poi come spesso accade,con il ricambio,le persone Onorevoli,cominciano a scomparire,e si affacciano sulla scena,nuovi personaggi,che,svuotano della purezza intrinseca,il vocabolo,per cui avviene la metamorfosi. La politica prima era tra la gente per la gente,la nuova politica,invece una volta eletta,  si estranea dalla gente,si installa in maniera permanente sull’olimpo,modificando spesso la legge elettorale,tant’è che ancora oggi non possiamo eleggere candidati scelti da noi perché nominati dai partiti,negandoci di fatto un diritto costituzionale. A questo punto diventano Casta,e per restare tale si auto proteggono con leggi personali,si auto referenziano,e per far si che il sistema sia sempre chiuso,attuano il sistema nepotistico, si auto stipendiano al meglio, si dotano di tutti gli accessori, vedi finanziamenti pubblici aboliti per volontà popolare,e riapparsi in forma di rimborso spese ,pensioni dopo una legislatura,con contributi irrisori,auto blu,aerei blu,portaborse,e altri migliaia di benefit. Ma per mantenere questa posizione di casta ,sono costretti a ungere i loro portatori d’acqua,e quindi nominano Inetti e Incapaci alle più alte cariche nella pubblica amministrazione e nelle aziende di stato,con stipendi d’oro e bonus da sceicchi,perché questi,al momento buono sono disponibili a salire sul patibolo,”per cui vanno pagati bene”. A loro volta,questi,creano altri portatori  d’acqua,infatti affidano appalti,per centinaia di milioni di euro a loro amici,parenti e conoscenti, soprattutto“Riconoscenti”che ritornano indietro una cospicua parte,dei soldi,insieme ai voti,poi usano la tecnica della dilatazione temporale,per far lievitare i costi,tant’è che in Italia,conosciamo soltanto l’inizio dell’opera,mai il costo, né tantomeno la fine,poi usano la tecnica ben collaudata”Opera Inutile fine a se stessa”siamo pieni di monumenti e cattedrali nel deserto. Infine affinché la casta non possa essere attaccata non si creano nemici anzi favoriscono,alcuni poteri forti come,la chiesa,le banche,e l’editoria. Ma stupidamente facendo tutto ciò,automaticamente si creano il più grande nemico di sempre:il Popolo,che aspetta risposte,da troppo tempo,che non arrivano mai, su temi fondamentali quali: il lavoro,le pensioni,la casa,la scuola,la sanità,la giustizia,i servizi,la sostenibilità della vita,i rifiuti,il recupero del patrimonio artistico e monumentale,la vivibilità delle città,i trasporti,le infrastrutture ecc.,perché la casta è perennemente,occupata in auto celebrazioni o in auto protezionismo. La loro stupidità ormai è cosi stratificata e cieca che non si accorgono più di quanto accade loro intorno,convinti come sono di detenere il potere. Ma cosi non è,il potere,quello vero,lo detiene il Popolo, che preso atto dell’incapacità morale e pratica di questi ciarlatani,e istrioni della politica,non vale la pena neanche citarli”troppo onore”li spazzerà via in un battito di ciglia,perché il Popolo non è stupido come loro credono,è solo paziente,ma fino a un certo punto,e in più il Popolo non dimentica mai i propri nemici,anzi li cataloga e li trasmette alla nuova generazione,non si sa mai,dovessero riapparire.  Ciao a tutti, alla prossima,by Navajo 50.